Adolfo nasce a Giovo nel 1921 in una numerosa famiglia contadina. Nonostante il suo desiderio di proseguire gli studi deve cominciare a lavorare all'età di quindici anni. Durante la Seconda guerra mondiale viene arruolato come meccanico di aerei e inviato al fronte in Russia. Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 torna a casa e collabora con i gruppi partigiani locali. Nel dopoguerra, dopo avere tentato qualche lavoro in Trentino, decide di emigrare in Argentina dove si trovava già un cugino. In Argentina Adolfo trova lavoro e diventa membro del Circolo trentino. Mantiene sempre un forte legame con la sua patria e riesce a tornare due volte a visitare il paese e i parenti. Ad ogni viaggio rimane colpito dai miglioramenti nel tenore di vita a cui assiste. In Argentina Adolfo riesce a fare studiare i suoi figli, nonostante i duri anni della dittatura militare.