Angelo nasce nel 1908. Fin da piccolo lavora assieme al padre come kromer (venditore ambulante) in Trentino e in Alto Adige. La difficile situazione economica del primo dopoguerra lo porta ad emigrare in Argentina assieme ad un compaesano. Nonostante l'arrivo a Buenos Aires sia impressionante per Angelo, a causa del sovraffollamento e della sporcizia, trova subito diversi lavori che lo portano a spostarsi nelle diverse provincie del Paese. Angelo si ambienta bene e impara facilmente il castigliano. Solo in seguito alle preghiere della sorella decide di tornare in Italia, prima per una visita nel 1948 e poi, definitivamente, nel 1950.