Giuseppe nasce a Rovereto, il padre è calzolaio mentre lui ha una passione per la musica che lo porta, all'età di 14 anni a vincere una borsa di studio per il conservatorio di S. Cecilia a Roma. Lì rimane per cinque anni finché, nel 1939, le borse di studio vengono eliminate e deve tornare a casa. Nel 1940 viene richiamato al fronte e rimane lontano fino al 1946. Nel dopoguerra Giuseppe lavora per quattro anni come operaio finché decide di dare ascolto alla sorella emigrata in Argentina e la raggiunge. In Argentina vive per un periodo a casa della sorella e poi si sposa con un'immigrata dalla Sardegna. Giuseppe fa una buona carriera passando da operaio a ruoli nell'amministrazione della fabbrica. Non ha mai pensato di tornare in Trentino e non ha mai fatto nemmeno una visita al paese natale. Giuseppe frequenta soprattutto altri trentini con cui ricorda volentieri la vita in Trentino.