La famiglia di Mario presenta una consuetudine con l'emigrazione. Il padre emigra già nel 1886 prima in Argentina (all'età di 16 anni) e da lì negli Stati Uniti verso il 1890. Si sposa durante un rientro in Trentino nel 1899 ma la moglie si rifiuta di partire. Per un periodo lavora quindi nelle miniere della Pennsylvania e poi torna in Val di Non per fare il contadino. Anche nella famiglia di Rita era praticata l'emigrazione: prima della Grande guerra tutti gli zii emigrano in tempi e luoghi diversi. Il padre di Rita parte invece per l'Argentina nel 1930, lavora come muratore e richiama la famiglia solo nel 1947 quando raggiunge una stabilità economica. Mario compie una prima esperienza di emigrazione in Germania dal 1938 fino al termine della Seconda guerra mondiale. Nel 1949 a causa della mancanza di lavoro in Italia decide di raggiungere un fratello in Argentina. Inizialmente lavora in una fabbrica in condizioni molto dure tanto che vorrebbe tornare subito in Trentino. In seguito trova un lavoro migliore, il fratello gli presenta Rita, i due si sposano e si stabiliscono definitivamente.