Eugenia spiega la difficile scelta di lasciare il Trentino e la famiglia per seguire il marito che lavorava negli Stati Uniti d'America come arrotino assieme al padre. Parla del viaggio in aereo, del primo impatto con Boston e delle difficoltà con la lingua. Riferisce di aver frequentato una scuola serale per imparare l'inglese, ma con il marito continuava a parlare dialetto. Parla della partecipazione al Club trentino e ai picnic, degli amici italiani e dei suoi nove figli che lavorano, eccetto uno, nella ditta di famiglia. Racconta di aver fatto visita ai fratelli in Trentino e di essere stata anche a Londra dalla sorella. Confida inoltre di aver trovato abbondanza e benessere in America, ma il suo cuore rimane italiano.