Intervista a Mary Anselmi Ravarino

Mary racconta l'esperienza migratoria dei genitori e i vari trasferimenti della famiglia all'interno dei confini degli Stati Uniti d'America. Il padre emigra a causa della povertà in Trentino e, una volta giunto negli Stati Uniti d'America, trova impiego nelle miniere. Dieci anni dopo la sua partenza, conosce la moglie durante un soggiorno in Italia, e dopo il matrimonio ripartono entrambi per stabilirsi in Wyoming, dove nasceranno Mary e il fratello. Dopo qualche anno la famiglia si trasferisce in Utah per gestire una fattoria a Ogden e si integra in una comunità composta principalmente da mormoni e emigrati trentini. Il padre partecipa alla fondazione del “Friendly Club” e del sindacato dei minatori. Mary narra anche un episodio del periodo della guerra relativo ai prigionieri italiani detenuti nella zona, mentre lei lavorava allo Utah General Depo. Confida di aver sempre parlato dialetto in casa fino alla morte della madre e dimostra di saperlo ancora utilizzare. Afferma di aver sposato un uomo di origini italiane e, quando i figli sono andati all'università, confida di aver trovato il tempo di dedicarsi a varie attività nella comunità, ricevendo anche alcuni riconoscimenti che la rendono molto orgogliosa.