I nonni di Concepción, Antonio Manica e Olivia Pizzini, emigrarono nel 1881 in Messico da Castellano (Trentino) per lavorare come contadini. Giunsero a Veracruz con la nave Atlantico assieme ai loro figli, ma il padre di Concepción, il minore, nacque nella Colonia Manuel Gonzáles nel 1922. Antonio e Olivia erano partiti dal Trentino a causa della mancanza di lavoro attratti dalla promessa del governo messicano di assegnare terre da coltivare. Il nonno Antonio divenne coltivatore di caffè mentre il padre di Concepción lavorò inizialmente come commerciante e poi si dedicò con successo alla coltivazione dell'ananas e all'allevamento. Le terre assegnate inizialmente dal governo agli immigrati furono quelle meno fertili e più difficili da coltivare e questo causò iniziali difficoltà e condizioni di vita precarie. Concepción ritiene che anche per questo motivo i nonni rinunciarono a mantenere i contatti con i parenti in Trentino. Concepción racconta alcuni aneddoti sui genitori e commenta i fatti di cronaca relativi al muro lungo il confine tra Messico e Stati Uniti.