Angel ripercorre l'esperienza migratoria del nonno Angelo Cetto Carli originario di Selva di Levico. Angelo partì dal Trentino nel 1924 grazie ad un progetto promosso dalla Cooperativa agricola San Cristoforo che garantiva un contratto come agricoltore presso la colonia La Estanzuela. Nel primo dopoguerra la situazione economica del Trentino era difficile e la famiglia di Angelo era molto povera. Angelo in seguito venne raggiunto dalla moglie Teresa e dal figlio Ferruccio che sbarcarono a New York e lo raggiunsero a Tijuana in treno. Inizialmente la famiglia ebbe alcune difficoltà ad adattarsi al clima e al cibo diverso. Angelo, dopo aver lavorato come agricoltore, divenne commerciante di vini e liquori. Angel riporta alcuni episodi relativi alla Prima guerra mondiale ed esprime la propria opinione riguardo alle frontiere e al muro lungo il confine fra Messico e Stati Uniti d'America.