Paolo lascia l'Italia nel 2004 seguendo in parte il desiderio di fare nuove esperienze e in parte per cercare una buona opportunità di lavoro. Inizialmente avrebbe dovuto trasferirsi a Hong Kong mentre poi alcune circostanze lo hanno portato a Città del Messico per dirigere un'azienda. In seguito è stato disoccupato per oltre un anno, ha poi tentato la carriera di consulente, di impresario musicale, di importatore di prodotti alimentari trentini e infine, dal 2008, si dedica all'imprenditoria. Fra le difficoltà iniziali ricorda la differenza di abitudini, di cultura e la burocrazia. Solo dopo il trasferimento a Monterrey Paolo ha cominciato a intrattenere rapporti con il consolato italiano e con gli italiani che incontrava casualmente o per lavoro. Ricorda il primo disco di salsa che ha inciso in Messico e gli ingaggi come musicista nei locali notturni di Città del Messico; il convegno mondiale sul cambiamento climatico a cui ha partecipato a Monterrey e il suo progetto per le scuole dello Stato di Nuevo León. Paolo esprime infine la propria opinione in merito alle frontiere e al muro lungo il confine fra Messico e Stati Uniti.