Jaime discende da una famiglia di origini venete. Il nonno Giuseppe era emigrato da Treviso attorno al 1881 assieme alla famiglia. Prima di partire aveva firmato un contratto con l'agenzia Rovatti che lo impegnava a lavorare sulle terre della Colonia agricola Manuel González. A Orizaba, durante il viaggio verso la colonia, morì uno dei cinque figli di Giuseppe. Nella colonia Giuseppe lavorava la terra ma, come molti altri immigrati italiani, se la cavava anche con altri mestieri come il falegname, il muratore e il fabbro. Giuseppe trascorse tutta la vita nella colonia. Jaime ritiene che gli immigrati abbiano incontrato molte difficoltà al loro arrivo in Messico a causa del clima e della cattiva gestione del fenomeno migratorio da parte del governo. Jaime racconta alcuni aneddoti e conclude l'intervista con la propria opinione in merito alle frontiere e al muro lungo il confine fra Messico e Stati Uniti.