La famiglia di Dirce in Trentino gestisce un caseificio. Nel 1925, l'anno in cui lei nasce, il padre emigra in Argentina su sollecitazione di alcuni parenti. Qualche mese dopo viene raggiunto dalla moglie con le tre figlie, Dirce è la più piccola e ha circa un anno e mezzo. Il padre di Dirce è un gran lavoratore, cambia diversi mestieri e riesce a costruirsi una buona posizione economica. Nel 1950 Dirce visita il Trentino per la prima volta, vi rimane sei mesi. Mantiene un forte legame con il Trentino, anche in Argentina la sua famiglia frequenta altre famiglie provenienti dalla Valle di Non. Sia Dirce che le sue sorelle non hanno mai richiesto la cittadinanza argentina pur trovandosi molto bene lì e non desiderando di tornare a vivere in Italia.